Home / Cultura / Eventi / Barcolana 2015: una festa nata dalla semplicità
Barcolana 2015: una festa nata dalla semplicità

Barcolana 2015: una festa nata dalla semplicità

Oggi avrà luogo una delle regate più affascinanti e famose del mondo. Andiamo a scoprire meglio i dettagli di questa grande festa.

 

Ci siamo. Oggi, alle ore 12:30, ci sarà il tradizionale colpo di cannone, che darà il via alla quarantasettesima edizione della Coppa D’Autunno Barcolana che si tiene ogni anno nel golfo di Trieste la seconda domenica di ottobre.

Il numero di partecipanti previsto è di circa duemila, record assoluto nella storia della competizione, e si preannuncia una regata molto più combattuta. Sia a causa delle previsioni meteo, che annunciano forti raffiche di Bora e cielo nuvoloso, sia per la mancanza di Esimit Europa 2, dominatrice degli ultimi anni. I pretendenti non mancano, e la curiosità di vedere chi taglierà per primo il traguardo davanti a Piazza Unità D’Italia, chiamato anche ‘il salotto buono di Trieste’, è serpeggiante in città.

Nata dalla mente di alcuni appassionati di vela del piccolo porticciolo di Barcolana, nel 1969, questa regata, che attraversa tutto il golfo di Trieste, è diventata ben presto un evento di fama internazionale, guadagnandosi meritatamente la nomea di ‘Regata più famosa del Mediterraneo’. Il segreto del suo successo è, come molto spesso accade, la semplicità: niente divisioni, niente regole di stazza o di peso. Può iscriversi chiunque e con qualunque tipologia di imbarcazione a vela, ad eccezione dei catamarani. Vince chi taglia per primo il traguardo, al ritorno dal giro di boa.

Il primo vincitore nel 1969 fu un italiano, Piero Napp, a bordo del Beltegeuse, un’imbarcazione tutta italiana costruita dal cantiere Alpa. Il modello si chiamava Alpa 9, che andava ad indicare la lunghezza di 9 metri della nave.

Dagli allora 9 metri di Beltegeuse si è passati ai 30 e passa che hanno monopolizzato le edizioni degli ultimi anni. La più famosa è sicuramente Alfa Romeo 2, con una lunghezza di circa 100 piedi (30 metri), comandata dallo skipper neozelandese Neville Crichton, che vinse tre edizioni di fila (2006-2007-2008). Ribattezzata successivamente Esimit Europa 2 dall’armatore sloveno Igor Simcic, essa ha trionfato ininterrottamente dal 2010 fino all’anno scorso, lasciando solo a partire da quest’anno il trono vacante. Nel 2013 essa fu guidata anche da un italiano: Alberto Bolzan, presente anche quest’anno su un’imbarcazione diversa. Unico italiano ad aver completato a giugno la Volvo Ocean Race, famosa regata che si tiene ogni tre anni il cui il percorso riguarda l’attraversamento dell’intero globo terrestre.

Con l’assenza di Esimit Europa 2, la sfida è veramente aperta, ed i pretendenti non mancano: da Paul Cayard (che ritorna a disputare una Barcolana dopo 15 anni), a Vasco Vazzotto, fino a Lorenzo Bressani, Isabelle Joschke (skipper donna, di origini franco-tedesche, tra le più famose al mondo) e l’attrice Marianna De Micheli, che è alla sua prima partecipazione, e che parteciperà a bordo del suo Comet 910 dal nome thailandese Maipernari con un unico compagno a bordo: il suo fedele gatto.

Nomi di skipper locali ed internazionali che, ed è questa la bellezza della Barcolana, partiranno tutti con le stesse identiche chanche di vittoria, pronti a giocarsi la reputazione e la faccia davanti a migliaia di persone, locali e turisti venuti apposta per assistere, da terra, a questo annuale spettacolo, che è cominciato il 2 di ottobre, ma tutti consapevoli che, più che vincere, l’importante è partecipare a questa grande festa.

La Barcolana infatti, non si limita solo alla regata nelle fredde acque del golfo, seppure sia l’avvenimento principale. Dimostrazioni di Kyte (uno strumento simile alla tavola usata nel windsurf ma più piccola e leggera) al Villaggio, raduni di amici ai bar per assistere assieme alla regata, confronti tra grandi (o presunti tali) chef e regate per i più piccoli allietano la costa del golfo già una settimana prima della famosa gara da cui tutto è nato. Senza contare la Land Rover Extreme 40 Barcolana tra catamarani, che si esibirà poco prima della partenza delle barche, le regate 2.4 della vela paralimpica e tutta una serie di eventi e mostre che permettono, a chi lo desidera, di entrare dentro la storia di questa affascinante tradizione di mare. Eventi che, naturalmente, non si fermano con il calare della notte. Perché le ore prima della partenza non sono fatte per dormire, ma per stare assieme, a parlare di mare, di barche, della regata e soprattutto a bere, e tanto, i vini ed i liquori aspri che piacciono tanto ai triestini.

Oggi, quindi, ci sarà molto di più di una semplice regata. Essa infatti è solo il culmine di una festa lunga una settimana che è nata dalla passione e dalla semplicità di poche persone, desiderose di volere praticare, insieme agli amici, uno degli sport più belli, ma purtroppo anche dei più costosi, al mondo: la vela. Dove l’uomo non è più padrone di sé e del proprio destino, ma solo un ospite del mare. Una continua sfida dove ciò che conta non è vincere, ma divertirsi, ed apprezzare la forza selvaggia dell’enorme e, in gran parte misteriosa, massa d’acqua che ricopre il nostro pianeta.

 

Gianmaria

FacebookTwitterGoogle+PinterestTumblrStumbleUponRedditGoogle GmailPrintWordPressWhatsAppTuentiShare

Comments

comments

Comments are closed.

Scroll To Top