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Quando i Cafoscarini ritornano al Liceo – l’esperienza di Venice Diplomatic Society al Liceo Levi di Montebelluna

Quando i Cafoscarini ritornano al Liceo – l’esperienza di Venice Diplomatic Society al Liceo Levi di Montebelluna

Sono passati cinque anni da quando sono uscita dalle scuole superiori con un diploma in mano e in tutto il tempo che è passato da allora, mi sono trovata nella condizione di non ricordare più chiaramente com’era questo giovane mondo. Il modo in cui sono fatte le aule, la campanella, i bidelli: l’aria che si respira è totalmente diversa da quella delle sedi universitarie. Ricordo che, una volta conseguita la maturità, giurai di non mettere mai più piede in un liceo. Cinque anni meravigliosi, direte. Sì, sto facendo del sarcasmo.

Nonostante ciò è capitato che l’Associazione di cui faccio parte, Venice Diplomatic Society, è stata gentilmente invitata al Liceo Levi di Montebelluna (TV) da un’altra Associazione culturale, LeviAlumni (che raccoglie alcuni suoi studenti, alcuni docenti ed ex studenti) in occasione delle Giornate Autogestite di Formazione (GAF) svoltesi il 18 e il 19 marzo scorsi, per parlare di temi di attualità e politica internazionale quali la crisi siriana, la crisi ucraina, l’Unione Europea, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e i genocidi dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per farvela breve, siamo entrati in un’aula piena di studenti dai 14 ai 20 anni e abbiamo iniziato a spiegare in modo semplice e il più coinvolgente possibile questi difficili temi. Il Liceo Levi di Montebelluna è una struttura completamente nuova, enorme, dotato di aule grandi e addirittura di un bar! Io le ricordo le mie scuole superiori: era già tanto se avevamo la signora dei panini a ricreazione.

Prima di condividere con voi in queste poche righe le mie impressioni, vorrei spiegarvi brevemente che cos’è Venice Diplomatic Society, per gli amici VDS. VDS è un’Associazione composta da studenti e neo laureati di Ca’ Foscari che si prefigge come obiettivi la preparazione alle competizioni internazionali e alle simulazioni delle Nazioni Unite e l’organizzazione di eventi e dibattiti su temi di politica internazionale, attualità e relazioni internazionali per incentivare gli studenti al dialogo, all’interesse per il mondo che li circonda e ad uno scambio sano di idee e opinioni. Finora VDS è riuscita a trasmettere questo messaggio attraverso workshop, eventi e addirittura una lezione ad un dottorato presso Ca’ Foscari. Raccontare il mondo con semplicità e nel modo più oggettivo possibile è il nostro stile.

 Con questo spirito siamo partiti alla volta di Montebelluna.

Non vi nascondo che ero preoccupata per due motivi. Primo, non ci so proprio fare con gli adolescenti, soprattutto dall’altra parte della cattedra. Avevo paura di essere sbranata viva, di essere seppellita dagli sbadigli, di annoiare e di trovarmi davanti una classe mezza vuota. Non mi sono mai sbagliata così tanto in tutta la mia vita. Su quattro lezioni tenute dai miei compari e dalla sottoscritta, abbiamo trovato sempre ragazzi di tutte le classi (anche di prima, giuro) interessati, informati, coinvolti, appassionati e attenti. Ragazzi che leggono Limes e Internazionale, che guardano documentari, che si informano bene. Giuro, io alla loro età sbavavo sul banco giocherellando con il braccialetto borchiato e tentando di attaccare la toppa dei Mayhem alla tracolla, sicuramente non mi sognavo di approfondire le mie nozioni riguardo, che ne so, il genocidio in Cambogia degli anni ‘70. Il secondo motivo era più legato alle mie capacità: ho una passione per quello che studio, forse anche troppo, ma non mi considero un mostro sacro. Avevo timore di non essere presa sul serio. Invece questi ragazzi sono riusciti a trasmettermi pieno rispetto della nostra preparazione, facendo domande di continuo e stimolando un dibattito vivace e coinvolgente. I momenti goliardici ci sono stati, perché siamo giovani pure noi, perché VDS crede fermamente nella formazione alla pari, nella semplicità delle nozioni e nel dialogo aperto contro quel modello di lezione seminariale classico e un po’ démodé.

Ho osservato i volti di questi ragazzi mentre spiegavamo loro il Ruanda, Srebrenica o il Cile di Pinochet. Ho osservato la loro curiosità e voglia di saperne di più. Ho percepito la presenza di un bellissimo filo che collegava noi, universitari e loro, giovani liceali. Un bel modo per dimostrare che superiori e università dovrebbero collaborare più spesso e non rimanere due mondi distinti, non trovate?

Ci siamo divertiti e siamo tornati a casa soddisfatti e orgogliosi di aver potuto condividere le nostre conoscenze e il nostro campo di esperienza al di fuori del territorio veneziano e delle mura universitarie.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza LeviAlumni, con la quale è nata una splendida collaborazione che spero possa continuare ancora a lungo, dimostrando che anche noi giovani se ci mettiamo insieme possiamo lavorare bene al servizio della comunità e dell’educazione scolastica. Tutto ciò contro coloro che pensano che la nostra generazione sia perduta e senza interessi. C’è ancora speranza per il futuro, perché noi siamo il futuro e abbiamo imparato a fare la differenza insieme ai liceali del Levi. Mi fa sentire orgogliosa e fiera di aver incontrato ragazzi così brillanti.

Lascio con un’amorevole pacca sulla spalla virtuale i ragazzi del Levi e LeviAlumni: non smettete di essere così vivi, interessati e consapevoli, non smettiamo di collaborare. Il futuro siamo noi e dobbiamo partire adesso per rendere un po’ più roseo. Non smettete di leggere, informarvi, di ficcare il naso nelle questioni e di eviscerarle fino ad analizzarne ogni questione. Non smettete di allenare la mente al dialogo e all’analisi critica. Non annichilitevi. Rimanete così, andate fortissimo.

Laura.

“Ludendo docere”.

 

Vorrei ringraziare in primis i miei compari di avventura montebellunese, Lorenzo Canonico, Irene Casarin, Samuele De Tomas Colatin, Anca Alexandra David, Teresa Tommasino, Francesca Baldan, Valentina Canepa ed Elena Ryazanova.

Grazie a tutta VDS, che ogni giorno lavora duramente per rendere le cose possibili e imparare a fare la differenza.

Grazie a LeviAlumni per l’opportunità e un grazie particolare a Ermes e Francesco (pls) per la loro voglia di fare, forza di spirito ed iniziativa.

Grazie a tutto il Liceo Levi, al Collettivo, ai ragazzi che sono stati con noi, alle loro menti brillanti, un grazie ai docenti e tutta la scuola. Un grazie al bar, in particolare. Mi ha salvato la vita dall’astinenza da caffeina.

Se volete più informazioni su Venice Diplomatic Society clicca qui —> https://www.facebook.com/Venice-Diplomatic-Society-290760707714434/?fref=ts

LeviAlumni —> https://www.facebook.com/levialumni/?fref=ts

 

 

 

 

 

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