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Dov’è finito lo spasso di sporcarsi le mani? Alchimia Ossidabile

Dov’è finito lo spasso di sporcarsi le mani? Alchimia Ossidabile

Un’Alchimia di elementi ha dato vita a una mostra di spett-Attori                                                                                              

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Che cos’è uno spett-ATTORE? È uno che quando va a vedere una mostra ha il potere di interagire e di modificare. Questo vuol dire che il suo passaggio non è indifferente, non guarda e basta: il risultato finale dipende anche da lui, non ha paura di sporcarsi le mani.Questo è il concept base della mostra temporanea Alchimia Ossidabile, allestita in Spazio Bocciofila, Corte dei Cordami- simpaticamente detta dei camini- in Giudecca.

Entrando in Spazio Bocciofila vi accorger ete che praticamente tutto ciò che vi è esposto è in mutamento: Alessandra Dianin, studentessa dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, ha realizzato le opere esposte senza tagliare fuori l’ambiente circostante, senza cercare di combattere il tempo. Anzi, saranno il passare dei giorni,l’umidità, il sole, e l’intervento dei visitatori a decretare l’aspetto finale delle installazioni. Bronzo, cera, gesso, cioccolato e argilla: non è importante che si conservino, ma che compiano il ciclo naturale della loro evoluzione. Se ci si entra una sola volta ad Alchimia Ossidabile non si può dire di aver visto la mostra: tra i pennellini messi a disposizione per lasciare che il visitatore intacchi le opere in bronzo attraverso un composto acido sale-acqua; tra la pioggia, il freddo o il caldo,l’opera non rimarrà la stessa, sarà un’altra al vostro ritorno.

Il valore del materiale che non decade, ma semplicemente cambia è una visione nuova del consumo e dell’oggetto, la cui qualità non è più quella di rimanere immutata- come vediamo nelle pubblicità dei solitari, in cui uomini baffuti regalano a fanciulle-denti-di-perla un anello che è per sempre- ma quello di cambiare come cambiamo noi stessi, invecchiare, graffiarsi, persino diventare di un altro colore come il bronzo, che a contatto con l’acqua si ossida. I gioielli dell’impresa vicentina Ossidabile infatti, sono uno dei punti da cui è partita l’idea Alchimia Ossidabile: l’impresa produce artigianalmente ciondoli in bronzo che con l’uso quotidiano, lì a contatto con il nostro calore, la nostra pelle e – alla fine- a contatto con la nostra stessa vita, si trasformeranno con noi. Ossidabile non vende un prodotto finito, ma il punto di partenza da cui interverrà il possessore del gioiello. Anche i ciondoli esposti alla mostra sono modificabili, in armonia con il resto dell’esposizione.

Sono state quattro studentesse di EGART, Ca’ Foscari, a decidere un giorno che il progetto portato ad un esame poteva diventare realtà, e alla fine ce l’hanno fatta. Attraverso i bandi per le attività autogestite offerti dall’università, un po’ di ingegno e una buona dose di creatività e tenacia, hanno visto Alchimia Ossidabile farsi concreta il 14 Novembre, all’inaugurazione, ovvero quando per la prima volta la mostra ha fatto la conoscenza dei suoi visitatori, attori e un po’ protagonisti. Alessia Fortunato, Francesca Ferrari, Natalia Rombolotto e Nailè Ciccone sono quattro ragazze che hanno lavorato al loro progetto con un approccio giovane quanto loro, un progetto di unione arte-impresa-fruitore, che va verso una rigenerazione del concetto non solo di mostra d’arte, ma anche di materiale, di bene di consumo e di valore dello stesso.

L’entusiasmo dell’interazione ha spezzato l’imbarazzo iniziale e la tediosità del guardare ma non toccare: da signori di mezza età, giovani mamme, a studenti universitari e bambini, sembravano risvegliarsi tutti non appena scoprivano di non dover passeggiare con le mani dietro la schiena e guardare, guardare solo a distanza, quell’arte contemporanea che spesso non si ha nemmeno voglia di capire proprio perché estranea, proprio perché intrattiene con loro un rapporto formale, senza tatto, senza odori, senza comunicazione.

L’alchimia si è creata davvero.

Se volete anche voi esserne un elemento, vi consiglio di passare per Spazio Bocciofila, dove la mostra rimarrà aperta fino al 6 Dicembre.

Io,dalla mia, vi terrò aggiornati.

Marina D. Martino

Cosa ho ascoltato scrivendo questo articolo: Moodymann, mix 

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