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Due passi con l’interRail!

Due passi con l’interRail!

A chi non è mai capitato di pensare “Non ce la faccio più, devo staccare e andare da qualche parte ma sono al verde!”, di fatto la spesa economica da sempre è uno dei maggiori deterrenti per chi voglia intraprendere ogni sorta di viaggio..ma è davvero così? I soldi determinano la tipologia di viaggio, non il viaggio stesso in quanto esistono delle modalità veramente economiche e interessanti alla portata di tutti, basta sapersi adattare. Zaino in spalla e via verso l’avventura!

Superata la paura e la routine e unita la fantasia i modi di viaggiare sono molti, dall’autostop all’interRail, dai viaggi low cost (molto in voga recentemente grazie a promozioni di compagnie) a viaggi on the road.

Alla domanda “Perché hai deciso di intraprendere il viaggio interRail e, prima di tutto, in cosa consiste?” Giacomo Driussi ha risposto: “Viaggiare con l’interRail consiste nell’acquisto di un biglietto ferroviario utilizzabile su tutti i treni di seconda classe in Europa per un determinato periodo. Era il modo più economico per permettermi di viaggiare per l’Europa ovunque mi fosse possibile!.

Biglietto che gli ha permesso di viaggiare a pochi euro da Montecarlo a Nizza, da Parigi a Anversa, toccando Amien, Rotterdam, Amsterdam, Monaco e Villach. Continuando con l’intervista G. ha risposto a molte domande.

Oltre al fattore economico cosa ti ha spinto a fare questa tipologia di viaggio?”

G:È stata l’opportunità di vedere le città come realmente sono, senza pregiudizi e preconcetti, vedere quello che volevo quando volevo! Entrare in contatto con tantissime tipologie di persone che altrimenti sarebbe stato impossibile incontrare.”

Come hai gestito il fatto di essere partito da solo senza compagni di viaggio?”

G: “Naturalmente all’inizio la solitudine pesava molto, penso infatti di aver fumato più pacchetti di sigarette in quel periodo che in tutta la mia vita, ma è stata l’opportunità per mettermi alla prova, fare le mie scelte in autonomia e un occasione di crescita interiore, ho conosciuto il vero Giacomo.”

Naturalmente avrai fatto anche delle amicizie e incontrato persone interessanti, ma come si ponevano di fronte a un ragazzo con lo zaino in spalla in giro per l’Europa?”

G:Le persone che incontravo vedevano che ero solo un ragazzo quindi erano molto gentili e cordiali, con alcune di loro ho mantenuto anche i contatti.

Cosa hai imparato da tutto questo? Cosa ha lasciato dentro di te?”

G: “Mi ha aperto gli occhi e la mente, ho capito che ci sono diversi modi di vedere luoghi e culture allontanandosi da come siamo abituati a intenderle, dopotutto ognuno vede quello che vuole vedere!

Come te la sei cavata? Dove hai dormito quando avevi bisogno di riposare?”

G:Ah mi sono armato di sacco a pelo e tanta buona volontà!

Come mai hai scelto il mese di luglio per compiere questo viaggio?”

G:Naturalmente perché era un mese comodo, vacanze estive e tempo decente!

Se ti chiedessero di rifare un viaggio del genere cosa risponderesti?”

G:Io sono pronto, quando partiamo?

Come ha dimostrato la testimonianza di Giacomo viaggiare può fare realmente la differenza fra essere una persona chiusa e ferma su pregiudizi ed essere invece una persona aperta a nuove esperienze, che ricerca l’ignoto per farne parte. Ora come ora abbiamo a disposizioni tutti i mezzi necessari, ortodossi e non, per vedere e conoscere un mondo che non smetterà mai di stupirci, basta avere coraggio, osare e andare a prenderlo.

InterRail

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