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Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post-impressionismo in Europa

Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post-impressionismo in Europa

A Verona, al Palazzo della Gran Guardia, ormai dal 28 Ottobre 2015 si tiene la mostra intitolata “Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post-impressionismo in Europa”. Doveva concludersi il 13 Marzo, ma a grande richiesta è stata prorogata fino al 28 dello stesso mese. La Gran Guardia, ormai il più importante centro espositivo di Verona, vede esposte al suo interno ben 70 opere provenienti direttamente dal Kröller Müller Museum di Otterlo, Olanda, un vero e proprio punto di forza per quanto riguarda le opere post-impressioniste.

Helene Kröller-Müller fu una delle prime donne, in Europa, a una riunire una vera e propria collezione artistica, e una delle prime persone a riconoscere il genio creativo di Van Gogh, di cui acquistò parecchi pezzi, nel tempo. Nel 1935 donò la sua collezione ai Paesi Bassi, che nel 1938 aprirono il museo statale Kröller-Müller, strutturato nella loggia estiva che era di proprietà della famiglia del marito di Helene.

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Seurat, Domenica a Port en Bessin. 1888

Tornando alla mostra Veronese, nel prezzo del biglietto sono incluse le audioguide che spiegano passo passo le opere più importanti. A fornire alcune spiegazioni si è prestato anche uno dei curatori dell’esposizione, l’Italiano Stefano Zuffi (Liz Kreijn è l’altra).

l percorso espositivo si apre con la figura di Seurat, massimo esponente (seguito poco dopo da Signac) del pointillisme, o divisionismo. Il puntinismo si basa sull’applicazione delle scoperte della percezione visiva e sulle teorie del colore, ed è una tecnica estremamente precisa, inizialmente. In un secondo momento, ovvero nella maturità di Seurat, o nella visione di Van Gogh, il puntinismo si apre a pennellate più larghe, che coprono aree rettangolari.

La mostra passa poi a Signac e alla sua versione del pointillisme, legata per lo più alla rappresentazione di paesaggi immacolati, slegati dalla figura umana.Nelle sale successive si procede con la spiegazione dell’evoluzione di questo periodo artistico, sia dal punto di vista temporale sia da quello spaziale: si analizza lo sviluppo degli artisti legato alla loro zona di provenienza o di formazione, arrivando quindi ai capolavori di Vincent Van Gogh, presentando come opera magna Autoritratto (1887).

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Mondrian, Composizione con rosso giallo e blu, 1927.

Concludendo, oltre a qualche esperimento interattivo sulle teorie del colore, la mostra espone le opere di Piet Mondrian: fondatore assieme a Theo van Doesburg (presente anche qualche suo pezzo) del gruppo di pittori (detti “neoplasticisti”) del De Stijl, dal nome dell’omonima rivista. Il suo stile, derivante dal puntinismo e dal fauvismo, rimane inconfondibile, dopo il 1905 è proiettato all’astrattismo e all’uso di linee rette e colori primari.

Il biglietto per gli studenti è ridotto a 11 Euro (invece di 13) presentando il tesserino qualsiasi giorno della settimana, mentre il Lunedì è detto Lunedì Universitario, e il costo del biglietto è di 5 Euro.

Il mio consiglio è di approfittare di questi ultimi giorni, ne vale la pena!

 

 

 

Sito della mostra: www.ilpostimpressionismoineuropa.it

Descrizione sul sito del comune: www.comune.verona.it

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