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Laurearsi in Lingue oggi: Opportunità e Carriere non convenzionali.

Laurearsi in Lingue oggi: Opportunità e Carriere non convenzionali.

Primo appuntamento del 2016 firmato Ca’ Foscari Alumni per conoscere da vicino grandi protagonisti del mondo imprenditoriale, manageriale o istituzionale laureatisi proprio a Ca’ Foscari.

Protagoniste del pomeriggio che ha coinvolto il Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati sono state quattro professioniste, quattro ragazze con un unico e uguale denominatore: la laurea in Lingue. Un punto di partenza simile che ha permesso di aprire strade lavorative molto diverse, non solo legate alla traduzione e all’ interpretariato, come si è soliti associare e pensare. Le testimonianze delle ospiti sono state l’esempio di come la loro strada si è aperta nel mondo delle istituzioni, dell’attività imprenditoriale o manageriale. Carriere non convenzionali, legate alla formazione, alla consulenza, alla comunicazione o all’imprenditorialità.

 Miriam Bertoli, è consulente e formatrice di marketing digitale, tiene seminari e corsi di formazione sia in azienda che per associazioni di categoria. Dopo una lunga collaborazione lavorativa con un’agenzia decide nel 2011 di “essere imprenditrice di se stessa” e quindi di essere consulente freelance. Una decisione nata nel momento in cui è riuscita a trovare un equilibrio tra crescita professionale e carriera. L’approccio critico e non convenzionale che nasce da chi studia e si laurea in lingue le ha permesso di costruire un percorso professionale sfruttando al meglio quanto imparato durante gli studi e di sfruttarla nel miglior modo grazie anche all’ aiuto della rivoluzione tecnologica e digitale. Il suo motto è “con garbo ma con determinazione”.

Virginia Busato, traduttrice e interprete di lingua cinese, ha lavorato per anni con l’Estremo Oriente per conto di aziende vicentine, coltivando le tematiche relative al marketing e al management. Anche per lei il 2011 è l’anno “della svolta”: decide di dedicarsi alla consulenza, alla formazione e insieme al socio Carlo Beltramelli da inizio al progetto DCMI,  “Designed in China + Made in Italy”.  Nel suo percorso professionale il mettersi in discussione,  il reinventarsi, le hanno permesso di creare una multidisciplinarità con competenze trasversali in gradi di creare un valore aggiunto al suo portfolio lavorativo. La creazione del progetto DCMI, è avvenuta dalla fusione e contaminazione della migliore manifattura Italiana del gioiello con il miglior design cinese. E’ da questa stretta collaborazione e innovazione che è nato un team multidisciplinare estremamente diversificato. Più volte Virginia ha ribadito come ognuno di noi può rispondere alle esigenze di mercato “inventando” e creando una propria idea imprenditoriale.

Alexia Boro ha lavorato nel campo della comunicazione presso l’Ufficio stampa della Biennale di Arti Visive e di Architettura di Venezia.  Nel 2004 è diventata responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione della Collezione Peggy Guggenheim e dal 2007 è anche Direttrice delle Relazioni Esterne del museo. Nel suo percorso formativo  troviamo due parole importanti: passione ed istinto. Così come la capacità di azzerare le proprie conoscenze per ripartire con una maggiore apertura e visione mentale, per costruire e creare connessioni. L’abilità  sta nel creare qualcosa di nuovo sulla base degli stimoli che ognuno di noi riceve dall’esterno. Alexia sottolinea come sia fondamentale la flessibilità, il networking e la visione a 360 gradi.

E’ propria da questa ampia veduta, e dalla necessità di catturare cosa ha bisogno il mercato, che è nata l’idea di Lisa Danese, co-founder e community manager di VEASYT, società che sviluppa soluzioni digitali per l’abbattimento delle barriere della comunicazione. Lisa si è specializzata in lingua dei segni italiana (LIS) ed ha contribuito a introdurre e sviluppare nel nostro Paese, la ricerca nella traduzione italiano-LIS e la semplificazione linguistica. Tramite VEASYT propone servizi digitali per una completa accessibilità ai contenuti e alle informazioni, seguendo le linee guida della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. E’ infatti di accessibilità e di tenacia Lisa ne ha fatto la sua professione. Per questo più volte ha ricordato come il perseguire quotidianamente le proprie idee, continuando a crederci, creando un team di persone (non necessariamente colleghi) che vogliono raggiungere i tuoi stessi obiettivi ti permette di innovare e rinnovare. Anche per qui è risultato fondamentale la passione e la multidisciplinarità.

Le esperienze raccontate dalle quattro professioniste hanno dato modo di capire come qualsiasi percorso formativo intrapreso da uno studente deve poi essere veicolato dalle passioni, dalla tenacia e da quella visione a lungo termine che può portare a grandi risultati personali che professionali.

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