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L’Onda del Gay Pride arriva a Venezia

L’Onda del Gay Pride arriva a Venezia

La testa del corteo alla partenza dal piazzale della stazione S. Lucia

La testa del corteo alla partenza dal piazzale della stazione S. Lucia

Finalmente questo sabato la grande festa del Gay Pride è arrivata a Venezia, organizzata dal comitato Venezia Pride 2014 (di cui fanno parte anche le associazioni studentesche Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari). Ha preso il nome della più ampia manifestazione nazionale “Onda Pride” e ha visto oltre quattromila persone sfilare tra le calli veneziane in nome dei diritti civili e contro ogni forma di discriminazione. Una colorata manifestazione pacifica a ritmo di musica a cui hanno partecipato molte persone delle comunità LGBT (tra cui le associazioni arcigay, arcilesbica, famiglie arcobaleno) ma anche tutti i cittadini che si battono contro ogni forma di discriminazione e per il riconoscimento dei diritto alla libertà e ugualianza.

Durante il corteo sono apparsi assieme a tacchi vertiginosi, drag queens e arcobaleni molti cartelli auto-ironici come “Siamo f(e)roci” o le magliette con slogan quali “Le lesbiche esistono, fattene una ragione”. Tutto in nome dei quattro punti programmatici che gli organizzatori hanno promosso durante la manifestazione: educazione alle differenze e alla sessualtà, autodeterminazione e lotta alla marginalità, diritti e riconoscimento della famiglia omogenitoriale, tutela della salute.

L'intervento degli studenti

L’intervento degli studenti

Il corteo prima di spostarsi alla festa che è stata organizzata per l’occasione nel parco di San Giuliano si è fermato in campo San Polo, dove oltre a molta musica ci sono stati gli interventi fra gli altri di Camilla Seibezzi (consigliera comunale e attivista dei diritti LGBT) e Ilaria Gervasoni (portavoce Unione degli Universitari Venezia), che oltre ad avere elencato i punti cardine della lotta da portare avanti hanno messo in luce la necessità di mobilitare tutte le comunità politiche, sociali e “sessuali” in una grande lotta per i diritti della persona.

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