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Moneta 2.0

Moneta 2.0

Ipotizziamo per un momento, facciamolo tutti assieme appassionatamente, immaginiamo solo per questi dieci minuti l’eliminazione della moneta cartacea, la sua conversione in moneta elettronica e il trasferimento della suddetta e-money in conti correnti pre-esistenti o in “portafogli” digitali gratuiti e senza spese di gestione. Sicuri, liberi e privacy-friendly.

Ci siamo? Siete sul mio stesso piano mentale? Vedete corruzione attorno a voi? Vedete evasione? Vedete spreco di carta in inutili scontrini, in banconote stracciate e sporche? Riuscite ancora ad immaginarvi archivi su archivi di bolle, fatture e tutto ciò che un povero stagista deve riordinare per poter assolvere al suo compito di eterno sfruttato?

Gli anarchici insurrezionalisti che si annidano tra di voi alzeranno violenti improperi a quanto siamo già siamo schiavi del sistema, organizzeranno ritorsioni alle sedi bancarie, programmeranno una lenta quanto inutile opposizione all’inesorabile avvento del futuro. Non parlo a voi, tornate pure a leggere l’Internazionale o Vice che fa molto più hardcore.

Tra di voi ci saranno sicuramente futuri uomini d’affari che coltivano il sogno di diventare i nuovi Gordon Gekko, facendo uso di qualsiasi possibile scappatoia legale suggerita dal vostro commercialista di fiducia, assumerete personale senza regolare contratto perché che sia carne bianca o nera l’importante è che costi poco al kg. Non parlo a voi, continuate pure a masturbarvi contando gli scontrini che non avete emesso, alle spese che siete riusciti a detrarre dalla dichiarazione dei redditi e a contemplare il biglietto delle vacanze a Mykonos che dicono sia la meta più “in” del 2015.

Gli psiconauti sicuramente si preoccuperanno di come pagare il loro spaccino di fiducia, ma non sudate freddo come nel peggiore dei trip, è dall’alba dei tempi che l’uomo si droga ed è sempre riuscito ad adattarsi a qualsiasi sistema economico esistente. Non preoccupatevi pure Jamal avrà la sua partita IVA.

Certo, per coloro che hanno a che fare con nonni e persone di una certa età sarà dura il passaggio al pagamento elettronico. Ed è giusto, non è facile adattarsi a un così grande cambiamento della vita di tutti i giorni. È il famoso generation gap e ci passeremo anche noi prima o poi.

Ah si, ci saranno anche persone socialmente impegnate che si preoccuperanno di come vagabondi, clochard e indigenti riusciranno a sopravvivere se non potranno più ricevere l’elemosina. Ma siamo in un mondo utopico e la società, con le tasse che tutti verseranno, riuscirà a far fronte anche a questa evenienza.

Non sapevo come affrontare questo articolo; ci ho provato a fare una cosa seria con dati, statistiche e tutto il resto, tutto fatto a dovere come un vero giornalista ma non ce l’ho fatta. Sembra una cosa incredibile e così distante da noi, ma potrebbe accadere più presto di quanto possiamo immaginarci. Sono uno studente come voi, con un pizzico di ironia ho cercato di farvi riflettere sui possibili sconvolgimenti economico-sociali di questa proposta che sta prendendo sempre più piede in diversi stati europei. Spero di essere riuscito nell’intento o almeno di avervi fatto sorridere per questo mezz’ora d’intensa lettura tra uno status di Facebook e una foto di Instagram.

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