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Per un pugno di punti – sulla delibera del Senato Accademico riguardo i punteggi di Laurea Magistrale

Per un pugno di punti – sulla delibera del Senato Accademico riguardo i punteggi di Laurea Magistrale

Il Senato Accademico di Ca’ Foscari, nella riunione del 24 febbraio 2016, ha deliberato delle modifiche sostanziali nel sistema di attribuzione bonus per il punteggio di laurea magistrale. Le modifiche saranno in forza dalla sessione di laurea di giugno 2017 (con effetto retroattivo, a livello di calcolo del punteggio, sui laureandi del prossimo anno accademico).

Nello specifico, le misure prevedono tre riduzioni sostanziali:

A) Il 30 e lode, fino ad oggi conteggiato come 32 ai fini del calcolo della media di voti, sarà considerato come un “semplice” 30 (così come in triennale);

B) Il punteggio massimo per la tesi di Laurea Magistrale passerà da 10 a 8 punti;

C) La partecipazione alle Summer School internazionali di Ateneo (Harvard Summer School, per intenderci) non rappresenterà più un bonus nel punteggio, con l’eliminazione del massimale di due punti precedente.

Come Daily Revolution abbiamo contattato Cristina Manzone, rappresentante degli studenti in Senato Accademico e coordinatrice dell’Unione degli Universitari – UDU Venezia.

Cristina, come si è arrivati alla discussione? Qual è stata la posizione delle rappresentanze studentesche?”
“Purtroppo i documenti relativi alle delibere degli organi maggiori vengono regolarmente pubblicati in ritardo, molto a ridosso della seduta del Senato Accademico. A volte addirittura la sera prima della seduta, rendendo di fatto impossibile informare gli studenti di quanto sta venendo messo in discussione. In Senato Accademico, quel giorno, eravamo in due a rappresentare gli studenti. Sia io che Alice Zuin abbiamo espresso un’assoluta contrarietà, ma ci siamo scontrate contro un muro.” (Il terzo rappresentante degli studenti, Alberto Brochetta, eletto nella lista Ca’ Foscari Now era assente perché sta svolgendo un periodo di mobilità all’estero, ndr.)

“Ma quali sono le motivazioni reali? Perché tanto accanimento sui bonus, per altro con effetto retroattivo?”
“Sostanzialmente il problema è relativo alle medie di voti. Gli studenti dei corsi di laurea magistrale arrivano alla fine del percorso con una media ponderata 3, a volte 4 punti più alta rispetto agli studenti di laurea triennale della stessa area. Questo ha portato a percentuali molto alte di laureati con 110 o 110 e Lode, e l’Amministrazione di Ca’ Foscari ha deciso di correre ai ripari per riequilibrare i valori del titolo di studi, ma la soluzione non può essere svilire il valore della tesi o ridurre i bonus. La tesi magistrale è un esempio lampante: il suo “peso” viene portato a 8 punti massimo, solo due punti in più di quella triennale. Peccato che quella triennale valga 3 CFU, mentre quella magistrale 24 CFU o più, per alcuni corsi. Per non parlare dei 30 e Lode: la modifica nella loro valutazione ai fini della media creerà problemi a molti.”

“A tuo avviso, qual è il punto chiave della questione?”
“Come ho detto in Senato Accademico, noi studenti non ci autovalutiamo. Se arriviamo con delle medie così alte alla conclusione degli esami, evidentemente è perché i docenti ci hanno valutati così. Se nei percorsi magistrali alcuni docenti tendono ad essere più “larghi di manica” nell’assegnare le valutazioni evidentemente il problema da risolvere è quello. Questa delibera mette una toppa peggiore dello strappo a quello che anche noi rappresentanti riconosciamo essere un problema, cioè ad una certa faciloneria nell’attribuzione dei voti di laurea magistrale. Ma andava pensata meglio. E soprattutto pesa il fatto che il provvedimento sia improvviso e retroattivo. Di fatto si rompe il rapporto fiduciario tra Università e studenti, cambiando in corsa le regole del gioco.”

“E adesso? Cosa pensate di fare?”
“E adesso cercheremo in qualsiasi modo di far capire al Rettore e al Senato Accademico che hanno fatto un errore. Abbiamo lanciato una raccolta firme, e nei prossimi giorni saremo in giro per biblioteche, sedi e mensa per raccoglierle, protocollarle e consegnarle alla prossima seduta del Senato. Stiamo pensando anche ad altre iniziative, anzi: se qualcuno volesse darci una mano è il benvenuto. Può contattarci tramite Facebook alla nostra pagina (http://www.facebook.com/udu.venezia/) o scriverci una mail (udu.venezia@gmail.com). Sicuramente non ci fermeremo, non l’abbiamo fatto per anni sul calendario accademico o sulla contribuzione, figuriamoci se lo faremo adesso.”

“Grazie, Cristina. Vorresti aggiungere qualcosa?”
“Se già nel 2013 c’erano state modifiche nella valutazione dei punteggi di laurea, con l’abolizione dei punti velocità per le magistrali e la riduzione dei punti per la mobilità internazionale, ancora una volta l’intervento sulla ridefinizione dei bonus appare quasi più punitivo sugli studenti che effettivamente risolutivo di un problema. Onestamente sono molto amareggiata.
Se a quasi tre anni di distanza dall’ultima delibera Ca’ Foscari sente il bisogno di ridurre ulteriormente i bonus, evidentemente al tempo non è stato raggiunto l’obiettivo, come d’altro canto già denunciato anche da te quando rappresentavi gli studenti in Senato Accademico e come ribadito da noi oggi.” (chi scrive questo articolo era rappresentante al tempo, ndr.)

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Ringraziando Cristina per la disponibilità, da rappresentante degli studenti vorrei chiudere questo articolo con un inciso personale: a parte essere inferocita anch’io (anche perché mi sto seriamente chiedendo cosa mi fa fare un lavoro serio di ricerca tesi per non vedermelo riconoscere appieno), la maggior parte delle persone si ricorda che esistono i rappresentanti degli studenti solo quando ci sono situazioni estremamente pesanti. Le elezioni per le rappresentanze hanno percentuali di votanti imbarazzantemente basse, le persone che vogliono candidarsi sono sempre pochissime, e il tutto rende il fare il rappresentante un lavoro non pagato a tutti gli effetti, che regala pochissime soddisfazioni.

Invito gli studenti che leggono questo a dare una mano, a diffondere le raccolte firme (contattate i ragazzi dell’UDU e chiedete un modulo, raccogliete due firme a lezione, anche questo fa la differenza!), a restare in contatto con i loro rappresentanti. Anche noi, nel nostro piccolo, ogni tanto ci sentiamo soli a combattere per tutti.

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