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Visioni diverse al femminile

Visioni diverse al femminile

In occasione della Festa della Donna Ilaria Berto, Costanza Materassi, Irene Malin e Federica Pagnan esporranno alcune loro opere nella suggestiva Villa Bembo Caliari (Piazzetta Mario del Monaco) di Casale sul Sile (Treviso).

mostra

Le opere di Ilaria Berto sono frutto di un lungo studio partito dall’Optical Art. I primi esperimenti erano principalmente astratti ma, dopo aver maturato una certa dimestichezza con questa tecnica, ha iniziato ad aggregare anche la figura umana ottenendo delle opere sempre un po’ misteriose. Con questa tecnica esce dai canoni più consueti e scontati della pittura richiamando l’attenzione. I suoi lavori figurativi rappresentano volti che si nascondono ma allo stesso tempo vorrebbero essere diversi dagli altri, il che è un po’ la rappresentazione dell’artista stessa.

Le tecniche di Costanza Materassi sono varie: dalla penna biro alle matite, gli acrilici, i pastelli a cera con colori forti e decisi, i gessi tenui e sfumati, fino ad arrivare agli acquerelli o tecniche miste su carta. La donna, la frammentazione dell’Io e la ricerca di sé sono i temi preponderanti nelle opere di Costanza, il tutto filtrato attraverso lo specchio di quella realtà che lei stessa prende a modello, senza pagarne i diritti d’autore: la Vita.

Nelle opere di Federica Pagnan, che spaziano su molti soggetti, si possono notare principalmente due cose: il movimento e la confusione dati dagli schizzi di colore e dai giochi di piani. L’artista utilizza l’arte come suo sfogo personale, motivo per il quale utilizza questa tecnica. Appassionata delle metamorfosi, oggetto della sua tesi di Laurea, afferma che ogni essere vivente si muta in qualcosa, si trasforma per via dei cambiamenti del clima o della società umana. Tutto si trasforma per adattarsi alla situazione.

La ricerca di Irene Malin si concentra soprattutto sull’analisi della figura femminile: i volti e in particolare gli sguardi di eroine di tutti i giorni, combattenti della vita, anime tormentate, sofferenti, sognanti e speranzose. Il suo tocco è nervoso, materico, denso di pathos, fremente di passione. I colori accesi e a volte contrastanti, complementari, stridenti, quasi mai accomodanti. Il rimando al mondo onirico e alla follia della vita è più che evidente, in un continuo anelito ad una figuratività misteriosa e introversa, magica. Si avvertono echi lontani di Füssli e Bacon, Bosch e Kahlo, a dimostrazione che sotto al suo fare arte ribolle un’irrequieta cultura.

Quattro giovani donne, nella primavera della loro vita e alle soglie della stagione primaverile. Quattro ragazze, artiste, con quattro stili diversi ma accomunate dalla stessa passione per l’arte e dallo stesso soggetto: la donna. Donne che rappresentano donne, che le raccontano in modi diversi.

Le opere delle quattro artiste sono completamente diverse per le tecniche artistiche utilizzate, ma raccontano in vari modi lo stesso tema, la donna, da qui appunto il titolo della mostra Visioni diverse al femminile, ogni ragazza presenta la sua visione.

L’inaugurazione, durante la quale la pianista Veronica Botto ci allieterà suonando alcune note al pianoforte, si terrà domenica 8 marzo alle ore 17.30. Il tutto sarà seguito da un piccolo rinfresco.

La mostra rimarrà aperta fino al 30 marzo con orario d’apertura tutti i giorni dalle 16 alle 19.

Un grazie al Comune di Casale sul Sile che permette la realizzazione della mostra.

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